
RaccontAmi un Giardino
Performance di racconto site-specific per il Festival Anime Verdi
Si può raccontare
un giardino?
Anche i giardini hanno una storia. La storia di chi l’ha costruito e perché. La storia di chi l’ha curato e custodito nel tempo, la storia delle piante che ci sono cresciute, la storia di chi ci ha giocato, sorriso, pianto. La storia di chi l’ha soltanto sognato. Ogni giardino ha la sua storia.
Le performance “RaccontAmi un Giardino” nascono nell’ambito del Festival Anime Verdi, che ogni anno apre alla città di Padova le porte di moltissimi giardini privati, solitamente nascosti dietro i portici del centro storico.
Si tratta di performance site-specific, della durata di circa 30 minuti, durante le quali racconto le vicende del giardino e dei personaggi che lo hanno attraversato.
Ho collaborato con il Festival Anime Verdi, organizzato dalla Cooperativa Il Raggio Verde con il patrocinio del Comune di Padova, durante le edizioni 2021, 2022, 2023 e 2024, realizzando performance nei giardini seguenti:
- 2021: Giardino del Complesso Antonianum
- 2022: Giardino del Dipartimento di Scienze Statistiche
- 2023: Giardino del Liceo Duca d’Aosta
- 2024: Giardini della Rotonda e Giardino del Collegio Dimesse
Per l’edizione 2024, ho creato anche una performance ad hoc per raccontare la storia e il significato del festival, dal titolo “Coltivare gratitudine”.











Anime Verdi 2021 – RaccontAmi un Giardino 1
Il primo giardino raccontato è quello del complesso Antonianum, al numero 56 di Prato della Valle. Già facente parte di una villa privata, ai primi del ‘900 il giardino viene annesso al nuovo edificio del Collegio Universitario “Antonianum”, progettato da Gino Peressutti e tutt’oggi visibile anche da Prato della Valle. A questo giardino si lega anche la storia del campo sportivo “Tre Pini” e delle squadre sportive che vi sono nate (prima fra tutte, il Petrarca Rugby).
In 30 minuti, il racconto segue le vicende del giardino e dei personaggi che lo hanno attraversato: i padri gesuiti fondatori del collegio, gli atleti del Petrarca Rugby, gli studenti… Come in tutte le storie che si rispetti, però, non può mancare un protagonista (d’eccezione, ma con un cognome un po’ particolare): Spirito Chiappetta, studente fuorisede e ignara pietra fondante del collegio Antonianum.

Anime Verdi 2022 – RaccontAmi un Giardino 2
Il secondo giardino raccontato è quello del Dipartimento di Scienze Statistiche, in via Cesare Battisti.
Il racconto segue l’evoluzione del complesso di Santa Caterina, da quando al suo posto c’erano solo orti e campi, alla costruzione della chiesa e (successivamente) del “conservatorio” adiacente, fino all’acquisizione da parte dell’Università di Padova.
Attraverso aneddoti e testimonianze, raccolti direttamente dalle persone che hanno vissuto il giardino durante le sue trasformazioni, si delinea il ritratto di un luogo carico di tante piccole storie personali. Le protagoniste principali sono le bambine e le ragazze che venivano accolte nel “conservatorio”, poi divenuto collegio.

Anime Verdi 2023 – RaccontAmi un Giardino 3
Il terzo giardino raccontato è quello del Liceo Duca D’Aosta, in Via del Santo. Ospitato all’interno di un antico monastero, attualmente il Liceo ospita un innovativo progetto di arte contemporanea, il DuDa (o Duca d’Arte).
Protagonisti della performance sono il fondatore del monastero e creatore della biblioteca (che pare continui ad aleggiare nelle sale sotto forma di fantasma), i supplenti precari degli anni 50 e naturalmente le opere d’arte ospitate nel Liceo.



Anime Verdi 2024 – RaccontAmi un Giardino 4 (+2)
Per l’edizione 2024 del Festival, ho realizzato tre performance: una destinata ai volontari del Festival, una destinata al pubblico e una riassuntiva della storia del Festival.
Il quarto giardino raccontato è il parco dei Giardini della Rotonda, in Viale Codalunga. Improbabili eroi e leggende medievali, momenti tragici che hanno segnato la storia della città e meraviglie stile liberty si alternano nella storia di questo parco da poco restaurato nella sua forma originale.
I giardini “bonus” raccontati in esclusiva per i volontari fanno entrambi parte del Collegio Dimesse, la cui congregazione è sempre rimasta, a Padova, nello stesso luogo in via Dimesse.